APP ADM40 per iOS e Android: il monitoraggio industriale arriva sullo smartphone
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Con la nuova APP ADM40 per iOS e Android, il monitoraggio degli impianti diventa accessibile anche da smartphone. Tecnici, manutentori e addetti all’assistenza possono consultare allarmi, dashboard e dati operativi anche quando non hanno un PC a disposizione, velocizzando la prima analisi di eventuali anomalie.
L’applicazione completa la piattaforma cloud ADM40 Direl proposta da SOLINTEC, rendendo disponibili in mobilità le principali funzioni di supervisione e controllo.
Che cosa permette di fare la nuova APP ADM40
Questa è stata progettata principalmente per le attività di consultazione, supervisione e assistenza in mobilità.
Gli utenti autorizzati possono visualizzare le dashboard associate alle singole macchine, controllare più impianti attraverso una panoramica complessiva e consultare dati operativi, stati e indicatori direttamente dal proprio smartphone.
Tra le principali funzionalità disponibili rientrano:
- visualizzazione delle dashboard macchina;
- consultazione delle dashboard relative a gruppi o flotte di impianti;
- ricezione di notifiche push in caso di allarme;
- apertura diretta della dashboard collegata alla segnalazione;
- analisi dei dati registrati prima e dopo un evento;
- accesso iniziale tramite QR code;
- autenticazione biometrica attraverso le funzioni supportate dal dispositivo;
- utilizzo, quando configurato, di strumenti di accesso remoto come VNC e WebVisu.
La disponibilità di dashboard contestuali è particolarmente utile: il tecnico non riceve soltanto un avviso generico, ma può entrare direttamente nella schermata relativa alla macchina o all’evento che richiede attenzione.
Dall’allarme alla prima diagnosi senza attendere il PC
Immaginiamo che durante un intervento esterno o fuori dall’orario di ufficio venga rilevata un’anomalia su un impianto.
Con un flusso tradizionale, il tecnico deve leggere la segnalazione, raggiungere una postazione di lavoro, accedere alla piattaforma e cercare la macchina interessata. Con la APP ADM40, invece, la notifica arriva direttamente sullo smartphone e permette di aprire la dashboard collegata all’allarme.
È così possibile verificare lo stato corrente dell’impianto, osservare l’andamento dei parametri nel periodo vicino all’evento e raccogliere le prime informazioni necessarie per stabilire come procedere.
Nei sistemi opportunamente configurati, dalla stessa interfaccia è inoltre possibile proseguire verso gli strumenti di accesso remoto disponibili.
Il vantaggio non consiste quindi solamente nel poter vedere i dati dal telefono, ma nella riduzione dei passaggi che separano la segnalazione dalla presa in carico del problema.
Uno strumento concreto per assistenza e manutenzione
L’accesso mobile può risultare particolarmente utile per costruttori di macchine, installatori, manutentori e aziende che gestiscono impianti distribuiti in più sedi.
Un tecnico reperibile può verificare rapidamente se un allarme richiede un intervento immediato. Un responsabile dell’assistenza può controllare lo stato generale degli impianti anche mentre si trova fuori sede. Un manutentore presso il cliente può confrontare i dati visualizzati sulla dashboard con ciò che osserva direttamente sulla macchina.
- La disponibilità delle informazioni in mobilità consente di abbreviare i tempi di presa in carico degli allarmi, distinguere più velocemente le anomalie critiche dalle segnalazioni non urgenti e preparare con maggiore precisione un eventuale intervento. Allo stesso tempo, riduce la necessità di accedere a un PC per le semplici attività di controllo e contribuisce a garantire una maggiore continuità del servizio post-vendita.
Questo approccio completa i modelli di manutenzione predittiva e monitoraggio continuo degli impianti già applicabili attraverso la piattaforma ADM40, nei quali la disponibilità costante dei dati permette di individuare anomalie e variazioni di comportamento prima che si trasformino in fermi macchina.

Sicurezza informatica: l’accesso mobile non deve diventare una scorciatoia
Portare il monitoraggio industriale su smartphone offre un vantaggio operativo importante, ma richiede che l’accesso continui a essere governato con criteri precisi.
La APP utilizza gli stessi account e gli stessi diritti di accesso previsti dalla piattaforma. Ogni utilizzatore può quindi consultare esclusivamente gli impianti, le dashboard e le informazioni autorizzate in base al proprio ruolo.
Il primo collegamento può essere effettuato attraverso un QR code generato dal portale desktop. Per gli accessi successivi è possibile utilizzare il riconoscimento biometrico supportato dallo smartphone, come Face ID, Touch ID o le funzioni biometriche disponibili sui dispositivi Android.
La piattaforma supporta inoltre sistemi di autenticazione multifattore e architetture predisposte per l’integrazione con sistemi aziendali di gestione delle identità. Le comunicazioni avvengono attraverso connessioni cifrate, mentre certificati e protocolli di sicurezza contribuiscono a proteggere la trasmissione delle informazioni.
Queste caratteristiche sono particolarmente rilevanti in una fase in cui accessi remoti, gestione delle identità, autorizzazioni e continuità del servizio sono diventati elementi centrali della cybersecurity industriale.
Come approfondito nell’articolo dedicato a NIS2 e teleassistenza industriale, un sistema connesso non deve essere considerato solamente come una comodità tecnica. Occorre valutarne nel tempo autenticazione, aggiornamenti, gestione degli utenti, controllo degli accessi e affidabilità complessiva dell’architettura.
Sicurezza della piattaforma e policy aziendali
Le caratteristiche tecniche dell’applicazione rappresentano una base importante, ma da sole non sono sufficienti a garantire un utilizzo sicuro. Prima di distribuire la APP agli addetti all’assistenza, l’azienda dovrebbe definire regole chiare che stabiliscano chi può accedere alla piattaforma, quali informazioni può consultare e quali operazioni è autorizzato a svolgere.
Non tutti gli utenti, infatti, devono necessariamente visualizzare gli stessi impianti o i dati relativi a tutti i clienti. I permessi dovrebbero essere assegnati in base al ruolo, alle responsabilità e alle effettive esigenze operative, limitando l’accesso alle sole macchine e dashboard necessarie per l’attività svolta. Lo stesso principio vale per le funzioni di accesso remoto, che possono essere abilitate solo agli operatori autorizzati e soltanto quando risultano indispensabili per l’assistenza o la diagnosi.
È altrettanto importante prevedere procedure precise per la gestione dei dispositivi. In caso di smarrimento, furto o sostituzione dello smartphone, l’accesso dell’utente deve poter essere revocato rapidamente, evitando che credenziali e informazioni operative rimangano disponibili su un dispositivo non più controllato. A questo si aggiunge la necessità di stabilire quali versioni dei sistemi operativi mobili siano ammesse, escludendo dispositivi obsoleti o non più supportati dagli aggiornamenti di sicurezza.
Nelle organizzazioni più strutturate, gli smartphone utilizzati per accedere alla piattaforma possono inoltre essere gestiti tramite sistemi MDM, Mobile Device Management. Questi strumenti consentono di applicare policy comuni, controllare gli aggiornamenti, imporre sistemi di blocco del dispositivo e, quando necessario, cancellare da remoto i dati aziendali.
L’accesso da smartphone non significa quindi rendere liberamente disponibili i dati degli impianti. Al contrario, consente di metterli a disposizione delle persone autorizzate nel momento in cui servono, mantenendo ruoli, permessi e responsabilità ben definiti.
La gestione degli accessi deve infine essere collegata alla più ampia governance dei dati industriali. L’approfondimento dedicato a chi può usare i dati generati da impianti e dispositivi connessi spiega perché disponibilità, condivisione e sicurezza delle informazioni debbano essere affrontate insieme, sia dal punto di vista tecnico sia da quello organizzativo.
APP e piattaforma web: due strumenti complementari
APP ADM40 non è pensata per trasferire sullo smartphone ogni funzione disponibile nel portale web.
Dal dispositivo mobile si svolgono principalmente attività operative: controllo delle dashboard, consultazione degli impianti, ricezione degli allarmi e prima analisi degli eventi.
L’ambiente web continua invece a essere utilizzato per le attività di configurazione e amministrazione, come la gestione degli utenti, l’assegnazione dei permessi, la creazione delle dashboard, la configurazione delle integrazioni e il governo generale della piattaforma.
La distinzione è importante perché permette di avere uno strumento mobile semplice e immediato senza rinunciare a un ambiente più completo per le operazioni tecniche e amministrative.
Il monitoraggio ADM40 diventa ancora più vicino a chi gestisce l’assistenza
Con la nuova APP per iOS e Android, ADM40 amplia le proprie possibilità di utilizzo nei processi di assistenza, manutenzione e supervisione industriale.
Tecnici e addetti all’assistenza possono ricevere gli allarmi, consultare le dashboard e verificare lo stato degli impianti anche quando non dispongono di un computer. L’accesso mobile non sostituisce la piattaforma web, ma la completa nei momenti in cui rapidità e disponibilità delle informazioni diventano determinanti.
SOLINTEC propone la piattaforma cloud ADM40 Direl per la raccolta e il monitoraggio dei dati industriali e affianca le aziende nella valutazione delle soluzioni più adatte alle esigenze di assistenza, supervisione e teleassistenza.
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APP ADM40: le domande operative più frequenti
La APP ADM40 sostituisce la piattaforma web?
No. La APP è pensata per monitoraggio, notifiche, dashboard e attività operative in mobilità. Le funzioni di amministrazione e configurazione rimangono disponibili nel portale web.
È possibile ricevere gli allarmi sullo smartphone?
Sì. La APP può inviare notifiche push e permettere l’apertura diretta della dashboard collegata all’evento segnalato.
L’accesso utilizza gli stessi utenti della piattaforma?
Sì. La APP utilizza gli account e i diritti di accesso già configurati nella piattaforma ADM40.
È possibile accedere con il riconoscimento biometrico?
Dopo la prima associazione dell’account, è possibile utilizzare le funzioni biometriche supportate dal dispositivo, come Face ID, Touch ID o il riconoscimento disponibile sugli smartphone Android.